Le ricette di PierreSARDINE IN SAOR
Provenienza: Roberto Danzo (FidoNet)
Data: 25/4/1994
La ricetta in questione è veneziana/trevisana. Io vi spiego come le ho fatte io,
dopo aver osservato attentamente la zia, poi metto alcuni dubbi/proposte di
varianti, e se qualcuno ne sa qualcosa più di me, sono contento di imparare.
Si tratta di un piatto molto saporito, che si conserva per settimane (mesi,
mettendoci più aceto), ottimo come stuzzichino e per riempire un panino. La mia
versione non dura molto, un paio di settimane, ma ha un gusto delicato; la
versione ``da osteria" dura molto di più, ma ha lo scopo di mettere sete e far
bere più vino :-))
Dunque, si inizia con le sardine, senza testa e senza interiora (la spina si
lascia), lavate, asciugate, infarinate e fritte in abbondante olio, finché
sono croccanti. Poi si spolverano abbondantemente di sale. A parte, si
soffriggono delle cipolle in olio extra vergine di oliva, con del sale, finché
si rammolliscono, e perdono volume. Come quantità, io ho fatto 5 kg di sardine
e 7--8 di cipolle, ma anche un rapporto uno a uno puo' andare bene. Nota sul
taglio: è bene tagliare non perpendicolarmente all'asse della cipolla (il modo
in cui vengono fuori degli anelli, x intendersi), ma lungo il medesimo asse, in
modo da far venir fuori degli spicchi (ogni spicchio con un pezzettino di
``radice"), così la consistenza finale non è proprio ``spappolata", ma si
sentono i pezzetti di cipolla. Il sale è necessario, nelle cipolle, x far buttar fuori
l'acqua, così non si attaccano. Ah, la soffrittura deve essere fatta al
coperto, e sarebbe bene non dover aggiungere acqua al tutto, quindi con un
fuoco basso. A fine cottura, aggiungere due bicchieri di aceto (per le dosi viste
sopra, altrimenti fate in proporzione), e spegnere dopo mezzo minuto. Quando le
cipolle si sono un attimino raffreddate, in un recipinente largo (tipo scatole
di plastica per alimenti) fate uno strato di sardine, uno di cipolle, e
continuate finché è finito tutto. Attendete qualche giorno prima di mangiare.
In alcune versioni che ho sentito, la cipolla va fritta nell'olio in cui sono
state fritte prima le sarde, e quest'olio poi viene versato sugli strati, fino
a coprire tutto.... a me pare una barbarie, ed un attacco brutale al fegato.
In un'altra versione consigliata da mia zia, si puo' lasciare la testa alle
sardine, che poi comunque non verrà mangiata: il tutto serve per dare un
sentore leggermente amarotico all'insieme. Personalmente non convince molto, ma
tantè....
Con la quantità di aceto indicata, il gusto è molto leggero. Non è
conveniente eliminarlo del tutto, in quanto con i fritti qualcosa di acido
aiuta a sciogliere i grassi. Lo stesso vale per il sale.
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