Provenienza: Raffaello Valesio (FidoNet)
Data: 30/1/1993
Decapitare i crciofi dalle spine che sono abbastanza indigeste.
NON togliere le foglie esterne dure. Togliere i gambi che sono
squisiti lessati a vapore e gratinati con besciamella e formaggio
(come noti due ricette al prezzo di una!).
Tenendo i carciofi per il fondo (la classica 'presa per i fondellì:-))
battere un po' l'estremità (dove c'erano le spine) sul bordo
del tavolo in modo che si schiudano leggermente come fiorellini
che sbocciano (che poeta che sono!:)).
Disporli sulla griglia, fondo in basso e condirli con
1 buona presa di sale,
un po' d'aglio tritato, se piace,
peperoncino, o in alternativa
una presa di origano e mentuccia (il mio preferito),
oppure capperi e timo,
o gli aromi che più vi fanno gola......
Questo per ogni carciofo. Il tocco finale, uno o due
cucchiai d'olio di frantoio ciascuno fanno penetrare
l'ignobile intruglio fin dentro il povero carciofo,
che così preparato verrà immediatamente posto sulle braci
e fatto cuocere finché le foglie esterne dure sono
carbonizzate. Non andavano tolte perché fanno da
recipiente di cottura.
A questo punto si mangiano sfogliando come al solito, e alla
fine rimane il tenerissimo fondo che, ahimè , sparisce in
un solo boccone e come tutti i supremi piaceri è di tal fatta e sì
breve durata che vi stimola subito a mangiarne un altro...
poi un altro....
poi un altro....
Ottimi accompagnati con la cipolla rossa grossa, quella dolce,
cotta sotto la cenere calda!)
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