Provenienza: Roberto Piola

Data: 13/8/1994
(Consiglio anche la versione di Antonella Gentili [vedi]).
Innanzitutto recatevi a cogliere i frutti della rosa canina, ben maturi...
Attenti alle spine! La rosa canina normalmente non è intenzionata a finire in
marmellata e quindi farà di tutto per difendersi. Comuqnue questa delizia val
bene qualche graffio e qualche filo tirato.
Lavate e pulite i frutti, cercando di scartare la maggior quantità di semi
possibile (e la minor quantità possibile di polpa... fatica improba, visto che
mezzo frutto di rosa canina maturo è costituito da semi ed un altro quarto da
peluria attaccata ai semi).
Da un chilo di frutti sarete passati a 250 g tra bucce e polpa ed un altro
etto di semi che non sarete riusciti a togliere. Aggiungete mezzo bicchiere
d'acqua e mettete sul fuoco piuttosto basso.
Lasciate cuocere per mezz'ora, poi passate il tutto al setaccio, eliminando
così finalmente i semi. Il risultato ricorda tremendamente la passata di
pomodoro.
Rimettete sul fuoco. Aggiungete un altro mezzo bicchiere d'acqua e 350 g. di
zucchero (ricordatevi che la rosa canina è piuttosto asprigna).
Lasciate cuocere un'altra mezz'ora, mescolando, poi lasciate raffreddare e
mettete nei vasi.
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