Provenienza: Elisabetta Toccafondi (FidoNet)
Data: 30/11/1993
Ingredienti:
300 | g | farina dolce di castagne
|
|
1/2 | l | acqua
|
|
70 | g | uvetta
|
50 gr di pinoli
|
|
50 | g | noci sgusciate
|
|
| | olio extravergine di oliva
|
|
|
Accendere subito il forno a 200 gradi.
Mettere la farina dopo averla setacciata in un recipiente capiente
aggiungere l'acqua gradualmente e mescolare utilizzando una forchetta.
Fare attenzione che non rimangano grumi di farina.
Quando la farina sarà ben amalgamata aggiungere l'uvetta precedentemente
messa in ``ammollo", una manciatina di pinoli, una di noci, e due cucchiai
di olio. Girare il composto ancora per un po' quindi rovesciarlo in uno
stampo (tenere presente che il castagnaccio non cresce, quindi se vi
piace più ; la pentola deve essere più piccola e viceversa) ben
unto con l'olio altrimenti si attacca. Decorare la superficie con i
rimanenti pinoli e noci, ed ``arabescare" con un filo di olio; quindi
infornare per circa 30 min. dipende da quanto lo avete fatto alto. Un
castagnaccio ben cotto deve avere la superficie ben screpolata e secca.
Far freddare e .. gustare!
Per quel che mi riguarda preferisco un castagnaccio basso (meno di 1 cm)
e nella maniera sopra descritta. Comunque c'è chi lo preferisce fatto
con il latte invece dell'acqua (per me viene però a mancare il gusto
vero delle castagne), chi aggiunge della cannella, chi del rosmarino per
decorare, etc etc le variazioni sono tantissime. Ma la cosa veramente
importante è assicurararsi che la farina sia profumata e saporita.
Diffidate di quella del supermercato, non vi darà mai un vero
castagnaccio. Ad un alimentari ho preso della farina dolce così
profumata che si sentiva anche se era dentro a due sacchetti di nylon!
P.S.: c'è chi invece di castagnaccio lo chiama Migliaccio .... mi sono
informata la differenza sta nel tipo di farina: in uno si usa quella di
castagne e nell'altro quella di marroni (più grandi e saporiti delle
castagne). A me però non è mai riuscito di trovarle in vendita
separatamente, ho il sospetto che le mescolino.
Torna al menu