Provenienza: Giovanni Tambini (FidoNet)
Data: 25/12/1992
Preparate un impasto dosando opportunamente:
Parmigiano reggiano stravecchio grattugiato
Ricotta
``Pzezz" (formaggio morbido non maturo) o squaquerone (si puo' omettere)
tirate una sfoglia con farina ed uova e tagliatela a quadri di circa 4
centimetri di lato.
Distribuite con un cucchiano l'impasto sui quadri, chiudeteli a triangolo e
date loro la forma di piccoli cappelli prendendo le punte e ``rivoltando" il
cappelletto.
La ``morte" naturale per questi cappelleti è in un brodo di cappone e manzo,
ma sono ottimi anche asciutti e conditi con ragù (non con la panna !!!).
I cappelletti in Romagna costituivano una minestra molto pregiata ed un tempo
si preparavano solamente in occasione di particolari festività (prima fra
tutte il Natale).
Attenzione a non confonderli con i tortellini di emiliana provenienza in cui
la carne entra prepotentemente nella ricetta.
Torna al menu