Provenienza: Giuseppe Ricciardi (FidoNet)
Data: 1/9/1994
I malloreddus sono una specie di gnocchi. Nel Logudoro
vengono chiamati macarones caidos, in altri posti pizzottis.
A dar loro pregio è la piccolezza. Sono fatti con farina di
grano duro.
E` molto interessante notare come in Sardegna si conservino
ancora le tre varietà di farina dei Romani che come
si sa distinguevano la simila (il fior di farina) dal pollen
(la farina meno sottile) dal furfur (la crusca). Ed i sardi
infatti distinguono la simbula o simula, il poddini ed il
furfuru.
Per meglio sagomare i malloreddus nell'isola si usa uno
speciale arnese tondo attraversato da giunchi sottili che si
chiama ciuliri.
Ingredienti:
500 | g | farina di grano duro | in mancanza usate la semola
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| | sale
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| | zafferano
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1 | goccio | olio
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Lavorate la semola con l'olio ed un po' d'acqua tiepida
salata fino ad ottenere un impasto ben soffice. Fatene
tanti bastoncini piuttosto sottili e poi tagliateli a tocchetti
scavandoIi con l'indice nel mezzo, quindi allineateli su
un panno infarinato.
Tipicamente si servono con un sugo di carne:
Ingredienti:
| 300 | g | polpa di manzo | tritata (o metà manzo e metà maiaie)
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1 | | cipollina
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| | salvia
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| | basilico
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500 | g | polpa di pomodoro
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| | sale
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| | pepe
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| | olio
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Tritate la cipollina e dopo averla fatta imbiondire nell'olio
aggiungete la carne e la salvia. Lasciate rosolare, aggiungete
la polpa di pomodoro. Lasciate addensare a fuoco
lento. Salate e pepate. Poco prima di usarlo aggiungete il
basilico tritato.
Oppure con il sugo di pomodoro:
Ingredienti:
| 1 | | cipollina
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1 | spicchio | aglio
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50 | g | lardo
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800 | g | polpa di pomodoro
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| | prezzemolo
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| | basilico
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| | olio
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| | sale
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| | pepe
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Tritate la cipollina e lasciatela rosolare nell'olio con un
trito di lardo, aglio, prezzemolo. Aggiungete la polpa di
pomodoro e lasciate addensare. Poco prima di toglierlo
dal fuoco aggiungete un'abbondante manciata di basilico
tritato.
Fate bollire una grossa pentola d'acqua salata e buttatevi
a cuocere i malloreddus che devono bollire circa mezz'ora.
Sgocciolateli e conditeli con sugo di carne o sugo di pomodoro.
Cospargete di pecorino grattugiato. Poi coprite
la zuppiera con un piatto ed un panno di lana per una
mezz'oretta in modo che tutti i sapori si amalgamino bene.
In Sardegna questo indugio è d'obbligo e si dice a stuffai.
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