Provenienza: cucina@piemonte.net
Data: 3/2/2001
Piatto tipico del Veneto
| 1 | | cappone | di circa Kg. 1,6 |
| 50 | g | tartufo nero |
| q.b. | | burro |
| 2 | | fegati di pollo | privati del fiele |
| 1 | | carota |
| 1 | costa | sedano |
| 1 | | cipolla |
| 1 | vescica | maiale |
| 1 | bicchierino | marsala | (di quello buono, non la sciofeca) |
| 2 | | bicchierini di cognac | (medio) |
| mezzo | cucchiaio | sale grosso |
| 1 | segmento | canna di bambù, aperto da entrambe le estremità | (della grossezza di una matita) |
| abbondante | | brodo di pollo |
Pulire il cappone, eliminare zampe, collo e la punta delle ali.
Affettare il tartufo sottilmente e lasciarlo a marinare nei liquori mescolati
per un paio d'ore, poi infilare delicatamente le fettine di tartufo sotto la
pelle dell'animale, aiutandosi con un coltello flessibile dalla punta
arrotondata.
Saltare i fegatini con la cipolla ed il burro, salarli e peparli , poi
infilarli nel cappone, assieme alle verdura finemente tritate a pezzetti.
Prendere la vescica di maiale (basta ordinarla al norcino) lavarla con cura e
lasciarla a riposare in acqua fredda un paio d'ore.
Versare i liquori al tartufo dentro al cappone.
Infilare il cappone nella vescica, dopo averlo salato (le prime volte è meglio che
vene fate dare un paio) niente paura, sono molto elastiche, ricordate le
vesciche di strutto, avevano 5 o 6 litri di volume, poi chiudete il collo della
vescica attorno alla cannetta di bambù che funge da sfiatatoio.
Mettetela in una pentola piena di brodo di pollo (non è come se usaste
l'acqua, la vescica lascia passare gli odori) e fissate con lo spago la
cannuccia ai manici della pentola, in modo che durante la cottura non possa
toccare il fondo della pentola, situazione che potrebbe causare la rottura
dell'involucro. Cuocere a fuoco basso per due ore, poi togliere il cappone dalla
vescica a servire caldo con il suo sugo, oppure lasciar raffreddare e servire
nella sua gelatina.
Vino: Amarone (Allegrini, preferibilmente)
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