Questo sito usa cookies. sto lavorando per ripulirlo ed adeguarlo alle direttive dello stato italiano. nel frattempo, se la cosa non vi va, potete o abbandonare la navigazione o disabilitare i cookies nel vostro browser. non capisco come mai lo stato obbliga tutti i webmaster a implementare una pagina per disabilitare i cookies quando tutti i browser piu' diffusi permettono gia' di disabilitarli lato client, ma non ci posso fare nulla.

 
Sei un nuovo utente....
Registrati per i nuovi servizi!

All times' favorites
Le ricette di Pierre
Il quaderno di casa Magnaghi-Zorzoli
Mailing list
Altri siti golosi
Té e dintorni
Vetrina
Biblioteca
Per una visione migliore del sito...
Per i professionisti...
Chi siamo?
I vitigni del Piemonte
The Best of Cucina.Ita & cooknet

Le ricette di Pierre

RANOCCHI ALLA FIORENTINA

Provenienza: Pellegrino Artusi
Data: 10/5/1994

Togliete i ranocchi dall'acqua fresca dove li avrete posti dopo averli tenuti per un momento appena nell'acqua calda se sono stati uccisi d'allora. Asciugateli bene fra le pieghe d'un canovaccio e infarinateli. Ponete una teglia al fuoco con olio buono e quando questo comincia a grillettare buttate giù i ranocchi; conditeli con sale e pepe rimuovendoli spesso perché si attaccano facilmente. Quando saranno rosolati da ambedue le parti, versate sui medesimi delle uova frullate, condite anch'esse con sale e pepe e sugo di limone piacendovi; senza toccarle, lasciatele assodare a guisa di frittata e mandate la teglia in tavola. Ai ranocchi va sempre tolta la vescichetta del fiele.

Volendoli fritti, infarinateli e, prima di buttarli in padella, teneteli per qualche ora in infusione nell'uovo, condito con sale e pepe; oppure, dopo infarinati, rosolateli appena da ambedue le parti e, presi uno alla volta, immergeteli nell'uovo condito con pepe, sale e agro di limone, rimettendoli poscia in padella per finire di cuocerli.

Torna al menu

Page by R.P.

Powered By Visiant Outsourcing

Locations of visitors to this page