Provenienza: Luca Nonato (FidoNet)
Data: 16/7/1993
E` un'altra variante dell'impasto di acqua e farina, usata soprattutto nella
pedemontana e nella montagna ad est della città (Modena, NdR).
Ingredienti:
| Per 4 persone: | | |
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500 | gr | farina |
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1 | | uovo |
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1/2 | bicchiere | latte |
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| | sale | q.b.
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Con la farina, l'acqua, il latte, l'uovo e il sale, preparate una pastella
molto liquida.
Mettete sul fuoco vivo una padella larga dopo averne unto bene il fondo con una
cotenna di maiale e versatevi una cucchiaiata di
pastella stendendola velocemente su tutta la superficie. Dopo pochi secondi
(30-40) girate il borlengo per cuocerlo anche dall'altra
parte. Per questa delicata operazione (Il borlengo è fragilissimo) o vi
aiutate con una paletta da cucina o fate saltare in aria la
sottilissima sfoglia dorata. Altri 20-30 secondi e questa gostosissima ``ostia"
appena abbrustolita è pronta da serivire in tavola.
Se invece possedete le piastre adatte alla cottura, larghi cerchi di metallo
dotati di un manico di legno che in montagna chiamano ``soli", tutto sarà più
semplice. Il segreto, comunque, consiste nel far colare in fretta e in maniera
uniforme sul fondo la pastella quasi liquida da far cuocere velocemente...
Tolto
dal fuoco, il borlengo viene condito al centro con del lardo tritato mescolato
ad aglio e rosmarino e cosparso di formaggio grana parmigiano-reggiano
grattugiato. Piegato in quattro si mangia i pochi bocconi finché è
caldissimo.
L'abbinamento ideale è con un Lambrusco di Sorbara o un Lambrusco Grasparossa
di Castelvetro.
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